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Giovedì 16 febbraio 2017, presso la Biblioteca cantonale di Bellinzona, di fronte a un pubblico accorso numeroso il prof. Maurizio Bettini ha tenuto una lezione interessante e stimolante sul tema Dai luoghi del mito al mito dei luoghi. Per una antropologia del "racconto significativo" .

Nella fotografia di E. Quirici: Maurizio Bettini accanto a Lucia Orelli (membro di comitato della nostra Delegazione).


Tra il 30 ottobre e il 5 novembre 2016 si è svolto il viaggio di studio in Basilicata e in Puglia organizzato dalla nostra Delegazione. Al viaggio hanno partecipato circa trenta soci e simpatizzanti che, sotto la guida molto competente ed efficace della prof.ssa Claudia Lambrugo, hanno potuto visitare in quelle regioni luoghi significativi della Magna Grecia. La visita a monumenti e musei ha consentito ai partecipanti di approfondire i molteplici aspetti relativi alla colonizzazione greca e ai rapporti (di collaborazone o di ostilità) che si instaurarono tra le colonie e le popolazioni locali (Enontri, Messapi, Peucezi) e, in seguito, i Romani in espansione. Nel corso delle varie tappe si è anche avuta la possibilità di apprezzare le bellezze dei monumenti e della natura che nei secoli successivi, fino ai nostri giorni, hanno contraddistinto le regioni toccate da questo viaggio. Uno spazio conveniente è stato riservato anche alle varie problematiche che riguardano la ricerca archeologica sul terreno e la valorizzazione dei monumenti che costituiscono preziose testimonianze della nostra civiltà.

Tra i luoghi visitati si segnalano qui le tappe di Matera, Eraclea e Metaponto, Taranto, Lecce, le grotte di Castellana, Egnazia e Bari.

Riportiamo qui alcune impressioni fotografiche del viaggio, rimandando per una documentazione più completa alla nostra pagina facebook.
Le fotografie sono di E. Quirici; l'ultima di A. Jahn.

 

Metaponto - Le "Tavole Palatine" / Santuario extra-urbano di Hera

 

Il nostro gruppo al teatro romano di Lecce

 

Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Cratere apulo a mascheroni a figure rosse del Pittore di Dario

 

Museo Archeologico Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia

 

Egnazia - la Via Traiana dove passò Orazio (Satire 1,5,97)

 

 

Pompei_OsannaAlla Biblioteca cantonale di Bellinzona il prof. Massimo Osanna, Soprintendente speciale per l'area archeologica di Ercolano, Pompei e Stabia, ha tenuto una conferenza dal titolo "Pompei: un grande progetto per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione". Di fronte al numeroso pubblico il prof. Osanna (a destra nella foto) ha presentato il nuovo "Grande Progetto Pompei" (così si chiama l'iniziativa finanziata dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano con 105 milioni di euro). Con questo progetto ci si propone non solo di fermare il degrado dell'antica città, ma di rilanciare il sito archeologico per quanto attiene alla messa in sicurezza, alla manutenzione ordinaria (che realmente sia tale), all'esplorazione scientifica pure delle aree ancora sepolte e alla fruibilità sia per i turisti più frettolosi sia per i visitatori più attenti. Con il ricorso a archeologi, architetti e ingegneri (ma anche a una gestione oculata del personale sorvegliante) vengono attuate diverse misure che consentiranno di ridurre gli inconvenienti che finora risultavano dalla chiusura di zone e di domus non visitabili. Un nuovo sistema di rotazione delle domus aperte e di quelle chiuse permetterà agli appassionati di visitare sull'arco di una stessa giornata un numero sensibilmente superiore di edifici, su percorsi che saranno accessibili anche alle persone con problemi motori. Pure l'offerta espositiva sarà migliorata sul posto. Al termine della conferenza il prof. Osanna ha risposto alle domande del pubblico: tra i temi toccati, quello dei vari periodi che (sin dal Settecento) hanno contraddistinto la storia degli scavi di Pompei, nonché il rapporto con il Museo archeologico nazionale di Napoli dove, per scelte del passato, si trovano molti affreschi e altri reperti provenienti da Pompei. La serata è stata conclusa dal nostro presidente, prof. Gemelli (a sinistra nella foto), con i ringraziamenti al prof. Osanna, al pubblico presente e alla Biblioteca cantonale che ha collaborato nell'organizzazione. [AJ]

Osanna

commons.wikimedia.org/wiki/File:Pompeii_Forum.JPG 

Mastrocinque amuletoMastrocinque sitoPresso la Biblioteca cantonale di Lugano il prof. Attilio Mastrocinque, dell’Università di Verona, ha presentato al pubblico alcuni risultati delle sue ricerche sugli amuleti magici di epoca imperiale, con particolare riferimento alla sua recente pubblicazione Les intailles magiques du département des Monnaies, Médailles et Antiques (Parigi, Éditions de la Bibliothèque nationale de France, 2014). La conferenza (dal titolo Historiolae magiche. Racconti efficaci contro le malattie su amuleti magici di epoca imperiale) è stata l’occasione, anche per chi si considera profano rispetto al tema della serata, di confrontarsi con una realtà in cui magia e medicina, religione e superstizione, paganesimo e cristianesimo convivono e si sovrappongono: gli amuleti magici del periodo considerato (dal II al VI d.C.) ne sono una viva testimonianza. Il prof. Mastrocinque ha presentato diversi amuleti concernenti in particolare le magie riguardanti il sangue, illustrando i problemi interpretativi posti sia dalle raffigurazioni sia dai testi con cui si voleva ottenere un effetto di guarigione. In conclusione, il relatore ha messo in evidenza come i testi e le formule degli amuleti, le cui proprietà magiche dovrebbero controllare le perdite di sangue, non vanno considerati solo come historiolae: conviene interpretarli nel contesto del rito che ad essi si riferisce. [AJ]

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